19/11/08

Psicologia e Psicologie II


Ero molto in dubbio se, stasera, sarei riuscito tirar fuori dal cappello qualcosa da scrivere. Non perchè non avessi nulla da dire, ma perchè di cose da dire ne ho fin troppe, poi, una chiacchierata con un'amica, e la scoperta di un cavillo burocratico che potrebbe non farmi sostenere l'esame di stato mi hanno fatto venire l'idea.
Per chi si stesse chiedendo qual'è il mio attuale stato d'animo... guardate l'immagine a fianco: sul lettino metterei l'ordine, che se ne inventa sempre una nuova per rendere difficile a noi poveretti l'accesso... spero almeno che, superato l'esame, trattino meglio, ma ho i miei dubbi... Comunque sorvoliamo e tiriamo le fila della serata...
Quello che vorrei fare stasera è raccontare un pò come sono arrivato a scegliere la psicologia.. ovviamente non racconterò tutti i motivi, un pò perchè sennò non avrei nulla da scrivere, un pò perchè, una scelta così importante e vedrete anche radicale, trova le sue cause in tanti aspetti, a volte difficili da definire, altri invece estremamente privati.

Il motore principale che mi ha spinto in questa coome in tante altre scelte è la curiosità, e non posso che trovarmi bene in un approccio che fonda il suo lavoro su un articolo, tra gli altri, come "Revisione dei concetti di Ipotizzazione, Circolarità, Neutralita: un Invito alla Curiosità". Si, sono curioso, direi che rasento il ficcanasismo.. Una curiosità orientata, più sul volersi fare gli affari degli altri, sul desiderio di comprendere e conoscere il mondo...E sin da subito la mia curiosità si è concentrata sull'ellemento del mondo più misterioso, un vero e proprio tassello fuori posto nell'ordine delle cose, tanto che qualcuno (non lo linko un pò perchè non mi ricordo, ma anche perchè in quella conversazione di cui sopra mi si tacciava di saper troppo, quando in verità è che so di saper troppo poco) diceva che l'ascesa dell'uomo è simile ad una malattia autoimmune per Gea. La mia curiosità verso l'uomo, diciamolo a chiare lettere verso me stesso, si è prima affacciato verso l'aspetto fisico, così che i miei studi alle superiori mi permettono di sapere alemno a grandi linee come si fa una titolazione, cos'è una beuta o l'agar cioccolato, ma non so una declinazione o nulla di pedagogia (questo anche a causa di un prof all'università estremamente particolare). Ma nell'arco dei 5 anni che passavano, le esperienze e la maturazione che arrivava, mi hanno poi fatto fare una scelta decisamente radicale.
Ora che devo buttarlo giù è difficile districare il filo tessuto dal Cloto per individuare i diversi motivi, certamente sono da ritrovare nella convinzione (ancora abbastanza radicata) che lo spazio per scoperte sull'uomo eticamente lecite da un punto di vista biologico è molto stretto, un pò perchè in quei 5 anni ho subito una grande evoluzione nella mia persona, direi equiparabile ad una buona terapia, grazie ad un corso di teatro, un pò per motivi antecedenti.

Comunque sia, non rinnego la forma mentis lasciatami dalle superiori, di stampo tecnico, anzi la ritengo un valore aggiunto per il mio modo di intendere la psicologia. E' una cosa che mi è capitato di notare all'università, la stragrande maggioranza dei miei conpagni di corso, se erano capaci di ricordarsi i minimi particolari di una determinata materia, con mia grande frustrazione, quando dovevano mettere in connessione le diverse materie, sembravano cadere dalle nuvole... Io preferisco di gran lunga sapere a quale conoscenza affidarmi quando mi trovo davanti un paziente... anche se credo che il fine ultimo di uno psicologo sia, paradossalmente, non dover mai fare affidamento ad una teoria o ad un autore in quanto tale, poichè ha così integrato in sè gli aspetti utili da non saperli districare...

Come diceva Bion un terapeuta deve saper entrare in seduta senza memoria e senza desiderio; ovvero deve incontrare chi gli sta di fronte senza la gabbia dei pensiero pensati da qualcun'altro, dei pregiudizi e al contempo libero dalle aspettative che si possono formare nella sua mente... una vera neutralità che è anche curiosità. E il cerchio di chiude, per stasera.

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