Pregiudizio viene spesso colllegato al pregiudizio razziale, e acquisisce per "partito preso" (quindi in maniera pregiudiziale) un carattere negativo. Eppure il pregiudizio è parte integrante del nostro normale modo di ragionare.
Siamo in una strada poco illuminata e vediamo arrivare davanti a noi un tipo che barcolla leggermente e ha un involto di carta nella mano: potete decidere di continuare per la strada incrociando il tipo e accorciando la via di casa o prendere un'altra strada e allungare di 20 minuti.Quanti di voi non hanno pensato ad un alcolizzato (o peggio) alzino la mano. Eppure dai dati che ho fornito nulla dà adito a pensar male.. la persona potrebbe addirittura essere in difficoltà (ma anche desumere questo sarebbe un pregiudizio).
La riflessione nasce da un discorso fatto recentemente su come la categoria di psicologi, e in generale di chi si occupa di salute mentale, soffra spesso di pregiudizi (in senso stretto meno, ma in senso lato moltissimo, basti pensare all'etichettamento a cui alcuni pazienti vanno incontro e agli effetti che ha sulla loro salute).
E' anche vero però che al di là degli errori di logica (che vanno sotto il nome di euristiche) che il pregiudizio porta, la capacità di decidere un'azione a partire da dati parziali (che è il pregiudizio) è fondamentale per l'uomo nella sua vita quotidiana. Il colpo di fulmine (per trovare un esempio "positivo") è un pregiudizio, ci si innamora di una persona che si conosce appena sulla base di come ci si aspetta sia.
Ma resta il fatto che il pregiudizio può arrivare a segnare in maniera fortissima le persone.
Signor Giudice mi hanno assassinato. Lavoravo. Mi hanno fatto cacciar via dal banco dov'ero assegnato con la scusa che, essendocci io, nessuno più veniva a far debiti e pegni...Spero non me ne vogliate se cito nuovamente uno dei miei autori preferiti, Pirandello.