Dopo un pò di presentazioni cominciamo con qualche contenuto...
Stamattina si è conclusa la tre giorni del convegno Sirts (Società Italiana di Ricerca e Terapia Sistemica).. Una tre giorni decisamente impegnativa e ricca di contenuto.
Impegnativa perchè, dietro le 150 persone che hanno partecipato c'è stato un lungo lavoro di preparazione prima e di organizzazione durante... Lavoro gestito dalle segretarie dell'
Iscra che hanno incastrato l'arrivo di psicologi provenienti un pò da tutta Italia, gli studenti dell'Istituto, e due gruppi, uno di maestre l'altro provenineti dall'Ausl) e il jolly, il dottor
Carlos E. Sluzki, che nel suo buon italiano con quel pò di francese, spagnolo e inglese che fa molto zio d'America, ha saputo parlare quando doveva, quando era necessario e animare la platea nel momento giusto.
Poi magari vi racconto con più dovizia e aiutato da qualche foto scattata col cellulare e se riesco a "fregarlo" all'Iscra, qualche spezzone della registrazione...
I momenti più interessanti?
Sicuramente divertente per gli altri è stato vedere il sottoscritto sabato e stamattina, incappottato nella fredda mattinata, corricchiare tra la sede del convegno e i capannelli di psicologi che si erano persi per portarli sulla retta via...
Sinceramente non ho avuto tempo per ascoltare con attenzione tutto, e meno ancora son riusciuto a conservare sfortunatamente, ma sicuramente interessante è stato l'intervento sui risvolti sulle famiglie anche a distanza di generazioni, dei tragici eventi che hanno colpito la Grecia per buona parte del secolo scorso e due spunti dell'ultimo intervento del sabato del professor Baldoni. In primo luogo quando ha affermato che uno psicologo non può essere efficace verso un paziente quando condivide la stessa tipologia di attaccamento patologico (era parte del discorso) ma in generale dei conflitti non risolti.
Altro interessante aspetto è quello che nella ricerca effettuata, il metodo sistemico risultava più efficace di quello cognitivo-comportamentale. A me è scattato un immediato sorrisino, visto che, avendo preso la laurea specialistica a Cesena dove il professore insegna, so quanto vengano martellati i suoi studenti sul fatto che l'approccio cognitivo-comportamentale è l'unico scientificamente efficace. Insomma, un piccolo punto a favore delle terapie che difficilmente possono dimostrare scientificamente la loro efficacia(perchè, in sintesi, agiscono secondo meccanismi non sempre analizzabili in maniera empirica).