Io non sono affatto d'accordo.
C'è molto da discutere sul fatto che il fumetto abbia come target privilegiato i bambini, e ancor di più che sia un mezzo di espressione stupido, vuoto se non di sesso e violenza, come molto spesso viene disegnato.
Non ho intenzione di fare una disamina storica del fumetto, mi mancano le competenze, e ancor di più, la voglia di scrivere così tanto ^^.
Vorrei farvi lanciare due sguardi, uno sul passato più antico e l'altro sul presente.
Il primo sguardo è a quello che è da molti considerato il nonno di tutti i personaggi dei fumetti, un piccolo imberbe ragazzaetto dalle orecchie a sventola: Yellow Kid. Il ragazzino, anche se piccolo e mal vestito, la sapeva già lunga, e la satira delle vignette (non destinate ad un pubblico giovane, in quanot più simile alle vignette satiriche di oggi) era imperlata di gergo che rendono difficile la lettura per chi, come il sottoscritto ^^, non conosce le sfaccettature dell'americano.
Sul presente ci sarebbe molto da dire, esistono produzioni estremamente mature nei contenuti e nel disegno, posso citare ad esempio Sandman tra i comic americani e 20th Century Boys tra i manga, i primi che mi vengono in mente, come anche un volume ricco di spunti di riflessione psicologiche è la saga di Swamp Thing riscritta da quel genio a volte incomprensibile che è Alan Moore. Per ora mi accontento di aver dato questi tre spunti che riprenderò poi con calma, il fumetto, il fumetto buono e maturo, è un media che mi sta molto a cuore, essendo anche una delle mie fonti ispiratrici che ha portato alla scelta dell'indagare sull'umano.
Martin Mystere, fumetto che non mi sento completamente di consigliare più per una qualità altalenante delle storie che me lo ha fatto abbandonare dopo diveris anni di fedeltà, ricorda che da giovane, mentre studiava a Parigi, intervenne in risposta ad un professore che affermava come l'uomo fosse riducibile ai suoi aspetti biologici... più o meno la vignetta diceva così:
Ma può spiegare questa visione una cosa come l'amore? Da un punto di vista biologico è la risposta del cervello ai ferormoni, etologicamente è il mezzo più semplice per perpetuare la specie, neurologicamente è la risposta all'attovazione di specifiche aree cerebrali... Ma può spiegare questo il tuffo al cuore ogniqualvolta la vedo, il fiato corto, la testa leggera e quel qualcosa che mi nasce dentro, il desiderio di comunione con l'amata?!