... ma neanche vero.
E' un momento di progetti che vorticano nella mia mente e cercano di dimostrare che, si, sembrano irrealizzabili, ma possono esserlo con una certa costanza. Come ho già scritto questo porta via energie mentali che potrei usare altrove. Ma stavolta invece delle 4 rime posto una cosa molto più seria: un estratto della prima domanda di ammissione alla scuola di specializzazione, in cui do una mia definizione del modello sistemico relazionale (il hce vuol dire che definiso il mio modello sistemico). Al che vi domanderete: " E a noi che ce frega?!" La risposta è che, a mio parere, per decidere se ascoltare o meno quello che dice una persona occorre sapere quello che pensa e questo estratto rappresenta abbastanza ciò che penso sulla psicologia.
1. Definire l’approccio sistemico e relazionale ed il suo utilizzo nei vari contesti.
L’approccio sistemico e relazionale è un approccio che, utilizzando la teoria dei sistemi, legge gli eventi come il risultato dell’interazione di diversi soggetti che, attraverso il fenomeno del feed‐back, influenzano e sono influenzati e concorrono equamente al risultato [...]. In questo senso ogni azione che compiamo può essere portatrice di cambiamento, e comunicazione, nei diversi sistemi a cui apparteniamo.
Da un punto di vista psicologico, l’approccio sistemico e relazionale, risponde alla domanda che viene posta dal paziente cercando di tenere in considerazione i sistemi, in primo luogo la famiglia, con cui viene maggiormente in contatto [...].
Date queste premesse, l’approccio sistemico e relazionale può essere utilizzato per “leggere” diversi contesti: [...] può essere una chiave di lettura per la comprensione di diversi eventi sociali, superando il meccanismo azione‐reazione verso un approccio che analizzi il contesto in cui l’evento si verifica; può essere un’ottica utile anche nella terapia individuale, quando porta l’attenzione del soggetto non esclusivamente su se stesso e i suoi problemi, ma su lui come persona immersa in un sistema di persone, modificatrici e modificate in un ciclo continuo.
E' un momento di progetti che vorticano nella mia mente e cercano di dimostrare che, si, sembrano irrealizzabili, ma possono esserlo con una certa costanza. Come ho già scritto questo porta via energie mentali che potrei usare altrove. Ma stavolta invece delle 4 rime posto una cosa molto più seria: un estratto della prima domanda di ammissione alla scuola di specializzazione, in cui do una mia definizione del modello sistemico relazionale (il hce vuol dire che definiso il mio modello sistemico). Al che vi domanderete: " E a noi che ce frega?!" La risposta è che, a mio parere, per decidere se ascoltare o meno quello che dice una persona occorre sapere quello che pensa e questo estratto rappresenta abbastanza ciò che penso sulla psicologia.
1. Definire l’approccio sistemico e relazionale ed il suo utilizzo nei vari contesti.
L’approccio sistemico e relazionale è un approccio che, utilizzando la teoria dei sistemi, legge gli eventi come il risultato dell’interazione di diversi soggetti che, attraverso il fenomeno del feed‐back, influenzano e sono influenzati e concorrono equamente al risultato [...]. In questo senso ogni azione che compiamo può essere portatrice di cambiamento, e comunicazione, nei diversi sistemi a cui apparteniamo.
Da un punto di vista psicologico, l’approccio sistemico e relazionale, risponde alla domanda che viene posta dal paziente cercando di tenere in considerazione i sistemi, in primo luogo la famiglia, con cui viene maggiormente in contatto [...].
Date queste premesse, l’approccio sistemico e relazionale può essere utilizzato per “leggere” diversi contesti: [...] può essere una chiave di lettura per la comprensione di diversi eventi sociali, superando il meccanismo azione‐reazione verso un approccio che analizzi il contesto in cui l’evento si verifica; può essere un’ottica utile anche nella terapia individuale, quando porta l’attenzione del soggetto non esclusivamente su se stesso e i suoi problemi, ma su lui come persona immersa in un sistema di persone, modificatrici e modificate in un ciclo continuo.
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